Alex Falcone

27/03/2009

Circolo Ferriera -Trieste-


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E’ stato un venerdì da “prima volta” per il sottoscritto quello della presentazione di “AphasiA”, primo cd del tastierista triestino Alex Falcone. Sono stati necessari oltre tre anni per portare a termine il progetto di riunire una schiera di musicisti di varia fama per accompagnarlo nel suo progetto pomp-hard rock. Insieme all’amico Nevio giungo in perfetto orario al Circolo Ferriera di Trieste e noto gi la notevole affluenza di pubblico.
Alla serata si accede previa conferma, stupisce quindi ancor di più che alla fine saranno più di un centinaio i presenti. In sala sono posizionate due casse, ai lati del tavolo degli ospiti: da sinistra a destra siedono Walter Pod (batterista, gi degli Upside molti anni fa!), Stefano Caucich Mr. Rock (gi Steven Ace nei primi e “migliori” Wind, opinione personale ovviamente), Alex Falcone, Davide Castagna (chitarrista), Marco Liziero (Heaven’s Touch), Stefano Simoni (Foxy Lady, Notturna). E’ ovviamente Alex Falcone, visibilmente emozionato, il mattatore della serata.
Tralasciando la descrizione ed il giudizio sulle canzoni che avrò modo di delineare in sede di recensione, hanno destato particolare interesse i numerosi aneddoti raccolti da Alex in anni di lavorazione.
E’ così che scopriamo che il tastierista si era positivamente accordato economicamente col cantante Fergie Fredricksen, al quale però non piaceva la sua Heat, mentre Joseph Williams contattato sempre per interpretare la stessa, in linea di Toto-continuit , avrebbe accettato di buon grado il pezzo, ma non la contropartita economica. Divertente spaccato raccontato in presa diretta con la giusta dose di ironia. Ancora Kee Marchello che spedisce le parti di chitarra di Guns in the holsters sottolineando che alla stessa cifra si è prestato di fare tanto le ritmiche quanto la solista, puntualizzazione che Alex dava per scontata nella cifra pattuita. E che dire di J.L. Turner, impegnato a destra e a sinistra e forse fuori portata che però non fa perdere la Rainbow-mania di Alex e lo porta allora a contattare Dougie White? Stupisce che riceva persino la richiesta specifica di Dave White della John Lawton Band, in una sorta di inversione di ruoli, per suonare in un pezzo. E circa James Christian? Francamente non ricordo l’aneddoto specifico, ma era qualcosa di molto molto piccante e personale, tra le risate generali. Ovviamente molto del lavoro prodotto è stato anche possibile grazie al sostegno dei musicisti locali, tra cui Davide Castagna scomodato nelle ore più improbabili della notte per fermare l’idea del momento e costretto a piazzare l’ampli nell’angolino della camera del figlio/a che verr (se ho capito bene! diversamente mi scuso con l’interessato!). Con Steven Ace si trova anche il tempo per lanciare qualche frecciata ai Wind che sono rispetto a quelli che erano (nulla di che sia chiaro, ma fa sempre bene un po’ di sana competizione). Qualche battuta anche con Stefano “Sibi” Simoni, bassista in 6 canzoni mentre con Marco Liziero si ricordano i tempi degli Heaven’s Touch (ehi Alex non me ne volere, ma l’originale di Screaming for you degli Heaven’s Touch resta migliore!!! eheheheh). Nel mentre continua l’ascolto dell’album e l’impressione generale è che si tratti di un disco dalla scrittura notevole. Dopo un’ora e mezza termina l’ascolto e spazio al ricco buffet offerto. Personalmente non ho avuto tempo di mangiare quasi nulla perso nella rincorsa fanciullesca di autografi di qua e di l , tra il pubblico si aggirano infatti anche John Car, Arturo Falcone (fuori in questi giorni col suo nuovo Stargazer), altri ex Wind, tutti musicisti di cui ho dischi e cassette nella borsa che mi sono portato, immaginando sarebbero stati presenti, senza peraltro averne certezza alcuna. Impiegher oltre un’ora Alex a firmare autografi e fare foto con tutti gli amici che hanno acquistato il cd. E come non menzionare pap e mamma Falcone, contenti ed emozionati quanto e forse più del figlio nel veder realizzato uno dei suoi sogni. E’ proprio questo lo spirito della serata, il ricordo che mi porto maggiormente dentro ancor più delle battute sui musicisti. Nonostante i molti presenti ho avuto infatti l’impressione che ci fosse una sorta di compartecipazione alla gioia, senza troppe gelosie o invidie troppo spesso comuni ad altre realt . Mi viene da pensare ( e gi altre volte in precedenza ne ho avuta la riprova) che Trieste, da realt di confine, sia fortunatamente ancora legata ad un modo di vivere la musica come si usava un tempo, meno artefatto e conseguentemente più spontaneo e semplice. Che sia solamente una sensazione o la realt poco mi importa, io giudico quello che ho visto e tastato con mano, coi “se” e coi “ma” mi sono stancato di fare i conti, all’insegna della concretezza insomma.
Chiudo ringraziando Alex Falcone per la bella serata e la disponibilit dimostrata, rinnovandogli i complimenti per la qualit di Aphasia.
L’augurio è necessariamente che possa avere i riscontri attesi, in modo da consentire la produzione di qualche data live e magari con qualcuno dei big che hanno suonato su disco come ospite!

 WB