
Noto con piacere che certe band italiane hanno il coraggio di seguire una evoluzione seria e coerente senza correre dietro a mode del momento o a incomprensibili divagazioni in generi musicali fuori contesto. E\' il caso dei Terremoto: band dal curriculum impressionante, da 13 anni sulla scena, con intensa attivitĂ live, spesso di supporto a band di alto livello (Soulfly, Extrema). L\'esperienza paga anche in studio di registrazione e infatti in questo secondo full-lenght la band risulta compatta come non mai, efficace nelle scelte musicali e senza paura di pestare duro. âExtreme Metalâ, senza compromessi e con una serie di influenze ben delineate (un\'orgia di Death Grind e Swedish Death Metal) ma che mai assurgono ad archetipi da imitare a ogni costo. Da segnalare la schizofrenica âOblivionâ (sbaglio o da un po\' i Bolt Thrower sono tornati a far sentire il loro peso storico?) e la scandinava âNamelessâ ove si staglia l\'ingombrante figura di Tompa Lindberg (At The Gates).
Un plauso ai testi, disturbanti e profondi, il che denota una preparazione non solo musicale.
(Giampiero Novello)
GB