
La band si presenta come “Italian Style Hardcore” e non c\'è modo migliore per inquadrare il quintetto cagliaritano. Dici “hardcore” e nel nuovo millennio non puoi prescindere dagli Hatebreed, dai riff metallici di Machine Head/Pantera e dalla violenza lirica degli Agnostic Front. Monolitici, questa è la prima parola che viene in mente ascoltando il violentissimo CD degli Inkarakua. Le concessioni alla melodia sono minime (in “Solo il Principio”, per esempio) e non le troverete nel cantato, la produzione è chirurgica come il genere esige e le chitarre esplodono in tutta la loro pesantezza da accordatura bassa. Hit dell\'album: “Guardo Fuori”. Come avrete intuito, cantano in italiano e questo è un elemento fondamentale per trasmettere il loro messaggio di rabbia e cinismo (fuori dal coro “Sangre” in spagnolo e la conclusiva “H8” in inglese).
Davvero un ottimo prodotto da una band che non si perde in fronzoli e punta dritto al bersaglio, facendo danni in abbondanza.
(Gianpiero Novello)
GB