ELEKTRADRIVE

Living 4

Valery  2008



Il ritorno degli Elektradrive è uno di quei momenti attesi con fermento dagli appassionati della scena hard rock italiana (e non solo). Cominciavo a temere che Living 4 non sarebbe più uscito, sono passati quasi due anni dal momento in cui sono iniziate a circolare le prime notizie circa la data di pubblicazione. Inizialmente si parlava di doppio cd e di sound progressive, ora finalmente si può constatare che, come spesso accade, le chiacchiere lasciano il tempo che trovano. Le tastiere che avevano caratterizzato gli ottimi Due e Big City sono sparite per lasciar spazio alle chitarre, al groove rotondo di basso e batteria, ma soprattutto ad Elio Maugeri. Al tempo venne definito una delle migliori voci italiane del rock melodico. Non me ne vorranno gli scrivani antesignani della scena, ma mi è sempre stato difficile dare credibilità a giudizi monolaterali. Personalmente trovo Due eccellente e di certo superiore a Big City, quest’ultimo forse troppo sopra le righe, seppure di ottima qualità. Tralasciando il primo LP (dal suono non del tutto ancora definito) suppongo che i giudizi sulla voce di Maugeri fossero di certo dettati dalle sue qualità in sede live, dato che su cd la produzione, pur buona, di sicuro non l’ha valorizzata. Oggi invece è proprio la voce a spiccare, ad elevarsi ai livelli di eccellenza in passato decantati. Sia chiaro, in Living 4 ci sono le canzoni, la produzione, la maturità di una band in forma come non mai, semplicemente diversa da quella che fu perché al passo coi tempi e scevra della patina ottantiana. Il lavoro è ottimo, inutile girarci attorno, di livello internazionale e degno di una ribalta che probabilmente non arriverà mai. Ciò che interessa è che la band sia tornata e con essa la speranza di poter assistere a quei live di elevato livello che, personalmente, ho sinora solo avuto il piacere di apprezzare attraverso registrazioni d’epoca di appassionati.

 WB