Si apre con una partitina a calcio, quattro contro quattro, il pomeriggio coi Crazy Lixx in attesa del concerto serale. Alle 21:00 le due compagini scendono sul terreno di gioco (il campo di calcio di Ponte Nelle Alpi). Italia - Svezia è un match di interesse relativo calcisticamente parlando (ovviamente manca Ibra tra le loro fila), ma va giocata per questioni storico-culturali spicciole. Definita l’area di gioco si inizia.


Italy – Sweden 4-1

( reti: Walter, Walter, Nevio, Walter, Joey)

Le squadre sono :
Italy
– Io, Alvise Sclisizzi (che ha scarrozzato i Crazy Lixx in giro per l’Italia nei giorni del mini tour), Nevio Chetti (probabilmente l’unico ad avere il cd originale tra i presenti al concerto), Ale Ruffini (photoman).

Sweden

– i quattro Crazy Lixx, di cui sottolineo la tenuta di Luke che ha giocato con gli stivali yankee addosso, gli stessi che poi calzerà on stage per lo show. Pure Rock’n’ Roll Life insomma!

Breve sintesi del match: inizialmente i quattro scandinavi corrono parecchio, all’insegna di una cultura calcistica trascurabile, votata al tutto e subito (che va bene se risolvi la questione in pochi minuti). Ma siamo in Italia, paese di difensivisti, e quindi nonostante le sfuriate nordiche non subiamo gol. I rockers cominciano così a calare atleticamente e noi a guadagnare metri. Alvise è l’ala di movimento, Nevio il centro-mediano metodista dai piedi buoni, Ale difende la porta, io sto dietro. Dopo più di 25 minuti di nulla di fatto inanelliamo uno, due, tre, quattro reti (per la cronaca tre del sottoscritto e una di Nevio). Chiedo ad Alvise se è il caso di lasciare loro il gol della bandiera, lui che è un facinoroso ultras del Venezia quasi si offende, NO è la risposta categorica, dobbiamo umiliarli sul campo. Sono passati oltre 40 minuti, io sono distrutto e chiedo a Vic se non sia il caso di chiudere, loro devono suonare di lì a poco e sta facendo buio pesto… lui guarda il cielo e mi dice che in Svezia si gioca finchè il cielo è blu, mannaggia pure questa, ho l’impressione che questi neppure suoneranno se non fanno un gol. A questo punto il dio del calcio scende sul campo e tra nostri svarioni vari fa sì che un loro tiro finisca in rete. E’ il segno che finalmente possiamo mettere fine a questo tormento modello scapoli-ammogliati (impiegherò due giorni per tornare alla postura eretta). A fine partita ci vengono fatti i complimenti, del resto noi siamo i “World Champions” a detta loro. A me vien da ridere e penso che <<…meno male! almeno nel calcio ci difendiamo a bassi livelli …>>. I Crazy Lixx di lì a poco dimostreranno chi sono i World Champions del rock melodico però.
Prima però io e Nevio abbiamo scambiato un paio di battute con la band, eccole.

(NR) Ciao ragazzi, siamo all’ultima data, come è andato il mini tour in Italia?

(Joey, Danny) E’ stata una gran bella esperienza che ci ha consentito di esporci al pubblico italiano, abbiamo condiviso il palco con ottime bands che hanno suonato prima di noi
(Andy) L’audience è stata ottima , il pubblico italiano ci ha accolti in maniera davvero amabile


(NR) Quali sono le vostre principali influenze musicali ?

(Andy) Sono diverse, ma prevalentemente il rock melodico di Def Leppard e Aerosmith. Mi piacciono molto anche Ozzy e gli Skid Row.
(Joey) No, a me piace il melodic death metal !



(NR) What?

(Joey) Se devo suonare mi piace proporre hard rock melodico, ma se devo ascoltare musica allora preferisco il death melodico. I Tool inoltre restano una tra le mie bands preferite.



(NR) Siete al corrente di come procedono le vendite del vostro cd?

(Joey) In Giappone stanno andando meglio che altrove, l’edizione giapponese ha due canzoni in più che sono state registrate nelle stesse sessions. Per quanto riguarda i restanti mercati diciamo che all’inizio siamo stati accolti decisamente bene con buoni riscontri di vendite, poi però rapidamente le vendite sono calate a causa della scarsa promozione. In Giappone invece la promozione continua anche a distanza di tempo.


(NR) Com’è la scena svedese ai vostri occhi, vissuta dall’interno?
E’ un fermento continuo come appare dall’ Italia?
(Danny) Ci sono davvero moltissime bands, si può dire che quasi tutti i ragazzi in Svezia abbiano una band, specialmente a Stoccolma c’è un’audience incredibile per quanto riguarda il rock’n’roll e l’hard rock. In realtà noi veniamo da Malmo e qui le cose sono un po’diverse, nel senso che c’è un maggiore interesse verso il pop o comunque verso i generi di tendenza.


(NR) Vic Zino, il vostro precedente chitarrista, è passato agli Hardcore Superstar, avete già ascoltato il loro nuovo cd ?
Impressioni? Vi sentite ancora con Vic?
(Danny, Joey) Siamo rimasti in buoni rapporti col nostro vecchio chitarrista, capita di sentirci abbastanza spesso, tempi permettendo. Circa il nuovo HS lo abbiamo ascoltato, è molto buono, è comunque simile a Dreamin in a Casket, il migliore resta comunque il cd omonimo di qualche anno fa.
(Andy) Vic è un amico e ci sentiamo spesso!


(NR) Andy, facevi parte di qualche altra band in precedenza, avevi già suonato in qualche demo?

(Andy) No no, ho vent’anni, sono troppo giovane per avere già realizzato un disco! Coi Crazy Lixx è la mia prima esperienza musicale significativa.



(NR) State già lavorando al nuovo cd?

(Danny) Sì, abbiamo scritto già alcune canzoni nuove e stasera ne proporremo una, stiamo vagliando alcune etichette che possano pubblicarci e promuovere a dovere.


(NR) Niente più Swedmetal quindi ?

(Danny) No, non hanno fatto un buon lavoro a nostro avviso, abbiamo già qualche contatto che stiamo vagliando, ma preferisco non dire nulla per ora, comunque abbiamo bisogno di maggiore libertà in questa fase.


(NR) Per chiudere…due battute su Chris Laney?
Mi sembra stia diventando il guru della scena…
(Joey, Danny) La nostra esperienza con lui è stata ottima, ci siamo trovati alla grande e se tutto continuerà allo stesso modo anche nel prossimo disco ci rivolgeremo a lui.

Ora finalmente, sono quasi le 23.00, li lasciamo cambiare e truccarsi per il concerto, fissato alle 24.00.

 WB