THE GREAT COMPLOTTO

16/09/2009

Presentazione del CD + Libro a Pordenone Legge



Pordenone Legge è una manifestazione ormai decennale che riunisce a metà settembre moltissimi autori, scrittori, editori italiani e stranieri nella cittadina che diventa così, per una settimana, la capitale della lettura. Sono decine gli incontri in programma e miglior inizio non poteva esserci il mercoledì con la presentazione “dell’antologia definitiva della straordinaria scena punk di Pordenone”. Chi legge e sente parlare per la prima volta del The Great Complotto farà fatica a rendersi conto della significatività culturale (e dell’affetto a distanza di trent’anni) che tale movimento ha generato. Io mi limiterò a descrivere sommariamente la serata in oggetto, rimandandovi sin d’ora ai siti collegati e ai testi obbligatori (scusandomi sin d’ora per le imprecisioni che farò, tutte in buona fede). Arrivo in sala in largo anticipo perchè so che diversamente non riuscirò ad entrare. Mi ricavo uno scomodo posto in piedi, ma in posizione strategica, nel classico posto in cui chiunque per passare deve chiederti “Permesso, grazie”. Ma non posso spostarmi, anche se manca mezz’ora all’inizio, ho quindi tutto il tempo per guardarmi attorno. Alle pareti sono appesi reperti del tempo che fu (un’insegna dei Tampax, il manifesto del credo ultimo numero dell’importantissima fanzine musico-meccanica Musiquè Mecanique, la tuta da lavoro dei Musiquè Mecanique e così via). Sul palchetto si riuniscono i prime movers Miss Xox e Ado Scaini, Luca Frazzi (giornalista), Oderso Rubini (produttore), membri di Sexy Angels, Hitlerss e altri simpatizzanti. A metà incontro irromperà sulla scena pure Willy Gibson. In tele-conferenza, tele-collegamento, tele-visione, in qualche maniera via internet per farla breve, interverranno Adolph Massimo Nutini, Vittore Baroni e Red Ronnie. Mah … che cosa vi posso raccontare? Potrei fare la cronaca dettagliata dato che ho ascoltato e ripreso molte cose, ma a chi gioverebbe? Quelli a cui interessava erano presenti, alcuni avranno già la bibbia \"The Great Complotto” (autore Mauro Mazzocut, Biblioteca Civica di Pordenone), altri compreranno il CD “The Great Complotto” (Shake, 2009), altri ancora non sapranno mai nulla e vivranno male lo stesso, quelli che restano sanno già tutto e continueranno a vivere sempre meglio. Non mi resta dunque che scrivere qualcosa a caso. Luca Frazzi è stato ordinato, conciso, sintetico, didascalico, freddo, imperturbabile e riporto testuale “…la scena pordenonese rimane in assoluto la più pura da un punta di vista eticamente e strettamente punk …“. Credo che nella sua seconda vita diverrà sindaco onorario (senza portafoglio) dello Stato di Naon. Oderso Rubini ha dimostrato di essere un ottimo fonico. Forse, anzi senza forse, l’unico ottimo fonico della serata. MissXox è stato frammentario, lo era e ci si augura lo rimarrà a vita. Non lo conosco se non per averci scambiato qualche battuta in un paio di occasioni, ma capita raramente di incrociare una persona con una passione epidermica tanto smisurata per le cose che fa. Chi sa sa, vedi sopra. Che dire di uno che si presenta sul palco e si spoglia fino a restare con una maglietta con scritto sopra “Iraq’n’roll is dead” ? Chi era costui? Willy Gibson, chitarrista, meccanico, artista e molto altro di non identificabile, un UFO (Dictator) insomma. Adolph interviene e mi commuovo quasi, pensando al tipo, Vittore Baroni eleva il già altissimo spessore della serata ricordando la figura di Piermario Ciani (e richiamando persino i Laibach e il loro NSK da avvicinare allo Stato di Naon). Alla fine del suo intervento sono tutti più alti, con più capelli, più ricchi e meno poveri (o il contrario) nello stesso momento. Red Ronnie annuncia di una serata a Milano per tributare il giusto omaggio al punk/new wave italiano, con necessaria partecipazione dei naoniani dato che “Pordenone può solo esportare”(cit.). Nel post serata suoneranno i Secret Agent Man, valida band che si ispira ai dettami naoniani, prima dei Kickstart, band sulla scena praticamente da sempre. Credete mi sia dimenticato di celebrare il perfetto Ado (imperfezione di Aldo) ? Ovviamente no. A chi gli dimostra tanto affetto e vorrebbe ancora rivedere quelle bands lui non ci pensa un attimo “siamo troppo vecchi per fare le rockstars, ma ancora giovani per fare i filosofi”. Dedicato a tutti i simpatizzanti del The Great Complotto. (Walter Bastianel)

 WB