L.A. GUNS

08/10/2009

Rock Club (GO)



Arrivo a spettacolo dei Nasty Tendency appena iniziato, il loro cd su My Graveyard mi è piaciuto molto e sono curioso di sentirli per bene, tanto che reciterò il mea culpa per essermi perso un paio di canzoni. La band guidata da Maury Lion ha seguito tutte le date europee degli LA Guns e risulta quindi ben rodata. Sapevo di cambiamenti al microfono, per la tournee è stata scelta Sydney Blade ( da augurarsi sia quella giusta in previsione futura (…ops, le ultimissime dicono che la band sia passata al cantato maschile!), sicuramente una screamer (giovanissima) di grande impatto! Vocalmente (sentita live) non ha i numeri di Nikky Nails ma ho ascoltato attentamente la performance e bisogna dire che è stata molto brava a giostrarsi sulle sue tonalità, senza far rimpiangere le versioni originali. Considerato che sul palco si agita col giusto piglio e, a quanto mi dicono, è alla prima esperienza significativa in un tour prolungato con date a ripetizione non si può che assegnarle voto pienamente positivo. Convincente anche l’impatto fornito dal resto della band, tanto che a questo punto non resta che aspettare fiduciosi il secondo disco, nella speranza (mia almeno) non cambino una virgola della loro proposta. Largo quindi agli L.A. GUNS, stasera in formazione deluxe grazie all’innesto di Jizzy Pearl. Con tutta la gentilezza di questo mondo dico che il Paul Black dell’ultima tournee a cui ho assistito è una persona cordialissima e pro-fans, ma Jizzy Pearl è un cantante come pochi. Non stupisce che negli ultimi anni abbia suonato in tutti i carrozzoni glam itineranti e, a conti fatti, potrebbe andare a cantare anche in tutte le restanti sleazy bands per risollevarne le sorti. Passiamo. Lo show funziona, le canzoni sono quelle che conosciamo tutti, alternate a quelle dell’ultimo periodo (del tutto gradevoli). Sono sempre The Ballad Of Jane, One more reason, Rip and Tear, Over The Edge e avanti così…fino al bis in cui Tracii concede a Jizzy l’esibizione di Blackout in the red rooom (dal primo Love/Hate) prima della chiusura di Sex Action. Probabilmente non riesco a spiegarmi bene, ma Jizzy Pearl ha veramente innalzato il tono della serata ed ho avuto l’impressione che pure Tracii Guns suonasse con più piglio, ora che al fianco ha un degno contraltare al suo carisma. Insomma, di sto passo possiamo aspettarci serenamente altri dieci anni di LA Guns. In mancanza perenne degli Hanoi Rocks bisogna pure ricercare altrove il corretto feeling, giusto? Sempre che, una volta sistematosi M. Monroe con Sammi Yaffa, non succeda che il buon Andy McCoy raduni a sé Jizzy Pearl! Tutto sommato … non mi dispiacerebbe!
Ultima nota sull’acustica del locale, stasera il fonico ha inquadrato bene i suoni e l’effetto globale è risultato molto piacevole, ben fatto!
(WB)

 WB