The Wankerss

The Wankerss

  



NR: Con la scusa che il vecchio sito di NR non è più in linea faccio fatica a ricordare, ma credo di aver parlato dei Wankerss qualche anno fa (forse all’uscita del vostro primo demo).. volete rinfrescarci un po’ la memoria sulla vostra band?
TW: Eh già, qualche anno fa hai scritto riguardo al nostro primo lavoro \"Still Waiting For The Extinction\", mi pare tra l\'altro che fosse pure una recensione positiva... si vede che ne capisci di musica... comunque si, ti ricordi bene, i The Wankerss ormai suonano da qualche anno e per chi non ci conoscesse basti dire che suoniamo rocknroll veramente molto incazzato. Se volete capire bene di cosa si tratti venite a vederci dal vivo o comprate il nuovo disco \"Tales For A Sweet Demise\", fatevi questo favore.
NR: Come sono nate le canzoni del nuovo album? C’è qualche storia particolare dietro qualcuna di queste?
TW: Le canzoni nascono senza una logica prestabilita, le parti musicali vengono composte dalla band quando ci si ritrova per suonare assieme, mentre i testi sono opera di Micke che sembra essere a suo agio nel descrivere situazioni che potremmo definire \"troppo rock n roll\" per una vita normale... gli eccessi, le speranze, i limiti e il loro superamento, sono tutte rappresentazioni del fallimento e dell\'imperfezione a cui siamo destinati. Quello che facciamo noi è semplicemente raccontare le storie di chi cerca di sopravvivere alla quotidianità del mondo in cui si trova a vivere.
NR: Definire la vostra musica semplicemente come “scan rock” (penso a Gluecifer, Turbonegro, ..) è limitativo? Quali sono le influenze che si nascondono dietro i dieci pezzi di “Tales For…”?
TW: Beh indubbiamente gruppi come Turbonegro, The Hellacopters e altri della scena scandinava hanno lasciato un segno ben udibile nella musica della nostra band, ma le nostre influenze non si fermano lì. I nostri ascolti partono da molto prima, dal punk americano e inglese degli anni \'70, Dead Boys in primis, e dall\' hard rock degli anni \'80... come tutti sanno poi gli anni \'90 non esistono... e non venirmi a dire che i Turbonegro sono di quegli anni perché è come ti dico io... non insistere.... Insomma ascoltiamo un sacco di cose e magari abbiamo anche dei gusti musicali leggermente differenti tra di noi, non ci interessa molto definire la nostra musica perchè forse se lo facessimo resteremmo legati troppo a certi standard, boh... lasciamo agli ascoltatori la scocciatura di trovare delle definizioni da affibbiarci, nel frattempo ci puoi trovare al bar se qualcuno chiedesse di noi.
NR: Vedendo un po’ in giro le recensioni dell’ultimo disco si fa spesso riferimento a GGRock ed al suo passato nei Baby Ruth. Pensando alla band padovana e tornando indietro di qualche anno ho come l’impressione che, almeno nella nostra regione, il clima per band come la vostra si sia un po’ raffreddato. Fatta eccezione per il New Age, il resto sembra uscito definitivamente dal giro dei piccoli tour. E’ una sensazione che condividete o sono solo io che “son invecchiato”? Come è la situazione a livello di pub, birrerie, …?
TW: Qualche anno fa la situazione dei piccoli club era sicuramente migliore per le band che suonavano dal vivo. Però per essere sinceri gli stessi club si sono rovinati con le loro mani per qualche anno abbiamo visto suonare a ripetizione band straniere che facevano a dir poco pietà e che venivano spacciate come delle grandi band dal passato... ma a guardare bene molte di queste band facevano schifo anche nel passato e con gli anni non sono migliorate. Questo ha fatto si che il pubblico, anche in modo inconsapevole, si stancasse di queste proposte di così scarso valore e perdesse interesse per i concerti di questo tipo. I locali non lo hanno capito e invece di alzare sempre di più il livello qualitativo hanno continuato per un po\' ad organizzare concerti truffa per poi chiudere tristemente la propria attività. Oggi è molto difficile suonare in giro e la situazione a volte è molto triste, ma noi The Wankerss tentiamo ugualmente di portare avanti il nostro progetto, si insomma teniamo duro come fanno tante altre band.
NR: Sulla vostra pagina di MySpace ho visto, con piacere, i Silver tra i vostri “amici”. Pensavo di essere l’unico in Italia ad apprezzarli. Ci sono altre band giovani, italiane e non, che vi sentite di consigliare?
TW: I Silver sono fighissimi, non c\'è storia. Di band giovani interessanti ce ne sono di sicuro: i Dirt Show, i My Black Wings, solo per citarne alcuni... poi sai, noi non siamo esperti, di solito siamo sempre troppo ubriachi per ricordarci di ascoltare attentamente i concerti a cui andiamo.
NR: Appurato che in Italia le possibilità di “smuovere” qualcosa facendo questo tipo di musica sono ridotte al lumicino, come pensate di promuovere il nuovo lavoro?
TW: Suonando il più possibile. Tenendo molto in considerazione i nuovi social network come mezzo pubblicitario. Corrompendo qualche giornalista per strappare un\'intervista o una recensione in più... cose di questo tipo. NR: Ultima. Avete fatto un gran lavoro (a livello di suoni, packaging…) e di questo ve do atto. Un sacco di band (soprattutto ITALIANE) ultimamente mi girano un link dove scaricare un disco “intangibile”, che di fatto non esiste. E’ questo il futuro a cui stiamo andando incontro?
TW: Grazie per aver notato quelli che ormai sembrano essere diventati dei particolari di poco conto. Si noi abbiamo fatto un gran lavoro sia sotto il punto di vista sonoro sia per quanto riguarda la presentazione finale dal disco vero e proprio. Il nostro \"Tales For A Sweet Demise\" è un disco che non è solo musica, è anche fotografia e arte grafica, questo perchè non sarebbe giusto dare al pubblico un qualcosa di scadente sotto qualche aspetto... sarebbe un po\' prendere in giro le persone come facevano gli organizzatori di concerti chiamando gruppi scadenti per i vari eventi. La gente prima o poi si stanca di essere presa in giro e chi non fa le cose in un modo adeguato non avrà la possibilità di sopravvivere in un mercato così esigente.
NR: Ciao e grazie……..
TW: Grazie a te e a tutti i lettori, tutto quello che riguarda i The Wankerss come band è sempre disponibile e aggiornato sulle nostre pagine web www.thewankerss.it e www.myspace.com/thewankerss. Venite ai nostri concerti e comprate il nostro disco, non ve ne pentirete.

 AC